SEI BELLA Figlia Mia, TI VOGLIO MOLTO BENE anche IO.

SEI BELLA Figlia Mia, TI VOGLIO MOLTO BENE anche IO.

Condividi sui social

William Shakespeare diceva ‘date parole al vostro dolore altrimenti il vostro cuore si spezza’….
Ed è vero, non esiste frase più significativa. Succede dopo un grande dolore, un dolore che ti lascia senza forze, senza respiro, senza più lacrime…ti lancia contro un muro più volte con tutta la potenza lasciandoti in un angolo con tutte le ossa frantumate… il dolore che trafigge il tuo cuore è fisico, senti la lama che ha spezzato il cuore. Ti guardi intorno, è il TUO dolore e anche circondata da affetti non vedi niente.
Speri in qualcuno che possa aiutarti a sollevare quel dolore, farlo diventare più sopportabile, qualcuno che ti dica ‘stai tranquilla, lo porto io questo dolore per te troppo pesante’…
E’ troppo, la perdita di una madre, è morire con lei ….
Ma tu non sei morta, allora con calma e delicatezza sistemi tutte le ossa, le incolli una ad una sperando di rimetterle tutte al loro posto.
Quello che ti rimane, i ricordi. I ricordi di una vita felice insieme a lei. Agli abbracci, le risate, le discussioni, lo scambio di idee, i consigli per diventare una buona mamma come è stata lei.
Ti aggrappi a tutto ciò che è stato, alla fortuna di aver vissuto 45 anni insieme a lei, di aver ricevuto amore, calore, comprensione… dalla persona più importante della mia vita.
I ricordi che ho sono infiniti, come quella volta:
Era mattina, intorno alle 7:30, trascorreva molto tempo in casa con noi, la sentivo trafficare con il cestino del cucito. Con mamma non esistevano calzini o altro da rammendare, faceva prima a farlo che a dirlo. Mi alzai e la vidi aveva tra le mani un paio di jeans di mio figlio, gli chiesi cosa stava rammendando…
Lei di tutta risposta : ‘questi jeans sono tutti bucati, come lo mandi in giro tuo figlio?’
Io scoppiai in una gran risata, lei non capiva il motivo, gli spiegai che i jeans li avevamo comprati così la moda del momento, quanto abbiamo riso quella mattina.
Lei era così, una di quelle donne veramente instancabile e precisa. Tutto ciò che so lo devo a lei.
Oppure nel periodo del primo lockdown, abbiamo fatto un passo in tempo a portarla da noi per evitare che restasse in casa sua da sola.
Una domenica mattina decidemmo di fare un pranzo semplice, così stava tranquilla anche lei.
La ritrovavi sempre a spadellare in cucina… cosa non faceva per farci contenti, ci cucinava tutto ciò che volevamo.
Si dà per scontata una mamma, ma non lo è.
Mia madre è stata quella delle spremute a figlie e nipoti, è stata quella che portava le prime ciliegie della stagione anche se lei nel mese di maggio non le mangiava per il suo fioretto,
le prime castagne, la nonna che faceva le caldarroste e le sbucciava per tutti. La donna che, se avevi un raffreddore ti preparava latte e miele, la mamma che ci ha sempre alleviato tutti i dolori.
Quando sapeva che andavo al paese da lei, accendeva la stufa a pellet ore prima perché sapeva del mio essere freddolosa, voleva stessi bene.
Era diventata da poco terziaria Francescana… era molto credente, pregava per tutti.
Mi farò accompagnare da tutti i ricordi belli e piano piano rimetterò insieme e in ordine i miei pensieri.
Ho scelto di dare voce al mio dolore, non fa bene tenerlo chiuso in sé.
Non ho rimpianti, sono riuscita a vedere mamma dopo 40 giorni di ospedale, non ci permettevano di vederla per il periodo che stiamo vivendo con questo virus, e a dirle che gli ho voluto un bene infinito e che sono stata
Sempre fiera di lei, mi ha sorriso, mi ha detto ‘sei bella figlia mia ti voglio molto bene anche io’…
e silente ci ha lasciate…. Senza dire altro!!!
Ho amato profondamente mia madre.
Spero di diventare anche solo un pò come era lei, educata, silenziosa, amorevole, sempre la parola giusta nel momento giusto, generosa e amata.
Ciao Mammì.
Tomassina Fanicchia

No Comments

Post A Comment